Cos’è l’8x1000 e perché
è importante decidere
a chi destinarlo

L’8 per mille non è un’imposta aggiuntiva, ma un’opportunità per sostenere un ente religioso o lo Stato.
Scopri come funziona e perché è fondamentale fare una scelta consapevole.

Ogni contribuente che presenta la dichiarazione dei redditi ha la possibilità di decidere a chi destinare l’otto per mille, senza dover pagare nulla in più. In Italia meno della metà dei cittadini esercita questo diritto. Quando una persona non firma, la sua quota non rimane allo Stato, ma viene comunque distribuita tra le opzioni disponibili, seguendo le scelte di chi ha firmato. Scegliere a chi destinare l’8×1000 è un atto di responsabilità: significa indirizzare una parte delle imposte che comunque pagheresti verso progetti in cui credi.

Vuoi ricevere istruzioni personalizzate su come destinare il tuo 8x1000 in base al modello redditi che dovresti utilizzare?

Compila il nostro form: ti guideremo passo dopo passo, fornendoti le indicazioni specifiche per te.

*Campi obbligatori

Cos’è l’8×1000 e come funziona?

L’8×1000 è una quota dell’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) che ogni contribuente può destinare senza alcun costo aggiuntivo. Ogni anno, chi presenta la dichiarazione dei redditi può scegliere se destinare questa quota:


  • A una confessione religiosa riconosciuta dallo Stato, sostenendo attività sociali, umanitarie e culturali.
  • Allo Stato, per interventi su beni culturali, emergenze umanitarie e altre finalità previste dalla legge.

L’8 per mille non è un’imposta aggiuntiva, ma un’opportunità per indirizzare una parte delle tasse già versate verso cause di interesse comune.

Sono disponibili per il download i modelli necessari per la destinazione dell’8×1000.

Cosa succede se firmi o non firmi?

Se firmi per l’8xmille

Se non firmi per l’8xmille

Esempio pratico per chiarire il meccanismo

Marco firma per l’otto per mille a favore dell’Unione delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° Giorno. La sua quota verrà interamente destinata a progetti sociali e umanitari finanziati dalla Chiesa Avventista, come aiuti alle famiglie in difficoltà, borse di studio per studenti, ospedali e cliniche.

Anna invece non firma. La sua quota verrà comunque assegnata a un ente, ma la destinazione sarà decisa in base alla ripartizione delle scelte fatte dagli altri contribuenti.

Su cosa si calcola l’8 per mille e quanto versa un contribuente?

L’8 per mille viene calcolato sull’IRPEF netta, ovvero sull’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche dopo l’applicazione di detrazioni e deduzioni.
Questo significa che:

  • Non si calcola sul reddito complessivo lordo.
  • Non è un’imposta aggiuntiva, ma una quota delle tasse che il contribuente paga già allo Stato.
  • Viene trattenuto direttamente dall’Agenzia delle Entrate e destinato in base alla scelta effettuata nella dichiarazione dei redditi.

Su cosa si calcola l’8 per mille e quanto versa un contribuente?

Reddito imponibile annuo

15.000 €
25.000 €
40.000 €
60.000 €

Irpef netta stimata

~3.500 €
~6.000 €
~10.500 €
~18.000 €

8 per mille versato

28 €
48 €
84 €
144 €

Con una semplice firma puoi decidere a chi destinare il tuo 8×1000 e contribuire a cause che ritieni importanti. Se non firmi, qualcun altro sceglierà per te.

A chi si può destinare l’otto per mille?

L’Unione delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° Giorno utilizza il 100% dei fondi per progetti sociali e umanitari, senza destinarli al culto.

Stato

Per interventi umanitari, beni culturali, emergenze

Confessioni religiose

Tra cui l’Unione delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° Giorno

Faq

Proviamo insieme a fare chiarezza

L’8 per mille serve a finanziare progetti sociali, culturali e religiosi delle istituzioni che lo ricevono. Lo Stato e le confessioni religiose utilizzano questi fondi per iniziative di interesse pubblico. Le donazioni 8 per mille contribuiscono a sostenere opere di beneficenza e aiuti umanitari.

L’8 per mille finanzia lo Stato o le confessioni religiose, mentre il 5 per mille sostiene enti di ricerca, associazioni no-profit e attività sociali. Sono due destinazioni separate e indipendenti, entrambe facoltative: il contribuente può scegliere se e a chi destinarle senza alcun obbligo.

L’8×1000 indica la quota pari allo 0,8% dell’IRPEF che ogni contribuente può destinare allo Stato o a una confessione religiosa firmando la dichiarazione dei redditi. Questo sistema di 8 per 1000 è regolato dalla legge italiana.

Possono beneficiarne lo Stato e le confessioni religiose riconosciute che hanno stipulato un’intesa con il Governo. Ogni anno, i fondi vengono distribuiti in base alle scelte espresse dai contribuenti.

Per destinare l’8×1000, basta firmare nell’apposita sezione del modello 730, Redditi PF o CU, indicando lo Stato o la confessione religiosa preferita. Anche chi compila il 730 precompilato può effettuare questa scelta online.

Nel 730 precompilato, la scelta dell’8×1000 si effettua accedendo al portale dell’Agenzia delle Entrate, selezionando la voce relativa e firmando digitalmente.

Se non si esprime una scelta, l’8 per mille viene comunque ripartito in base alle preferenze di chi ha firmato, quindi sarà distribuito tra Stato e confessioni religiose proporzionalmente alle scelte effettuate.

Sì, anche chi non è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi può destinare l’8×1000. È possibile farlo utilizzando la scheda allegata alla Certificazione Unica (CU) rilasciata dall’ente pensionistico o dal datore di lavoro, oppure compilando la scheda del Modello Redditi Persone Fisiche. Il modulo deve essere consegnato gratuitamente presso un ufficio postale, una banca o un CAF abilitato, rispettando le scadenze previste dall’Agenzia delle Entrate.

La Chiesa Avventista utilizza l’8 per mille esclusivamente per scopi sociali, assistenza umanitaria, progetti educativi e sanitari, senza finanziare attività di culto o proselitismo. Per conoscere nel dettaglio i progetti finanziati, visita la pagina progetti.

Per destinare l’8×1000 alla Chiesa Avventista, bisogna firmare nella casella dedicata alla “Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno” presente nel modello 730, Redditi PF o CU.

Se non si indica una preferenza, l’IRPEF non rimane allo Stato ma viene redistribuita secondo le scelte effettuate dagli altri contribuenti.

No, è facoltativa. Tuttavia, se non si esprime una scelta, l’8 per mille viene comunque distribuito tra Stato e confessioni religiose in base alle firme ricevute. L’otto per mille obbligatorio non esiste, ma la sua ripartizione avviene anche senza firma.

Il nome deriva dalla percentuale (0,8%) dell’IRPEF che i contribuenti possono destinare a uno degli enti ammessi. Esistono molte varianti di scrittura come 8 x 1000, ma il concetto rimane lo stesso.

L’8 per mille è stato introdotto in Italia con la revisione del Concordato tra Stato e Chiesa nel 1984, entrando in vigore nel 1990.

L’importo varia in base al reddito imponibile. Ad esempio, su 30.000 euro di reddito annuo, l’8 per mille equivale a circa 24 euro.

Viene calcolato sull’IRPEF dovuta dal contribuente, quindi sulla base del reddito imponibile dichiarato annualmente.