Qualche giorno fa è uscito sul Resto del Carlino (edizione di Cesena) la notizia che «TUTTE le attività commerciali che hanno al loro interno slot machine e vlt a meno di 500 metri dai luoghi sensibili, alla scadenza della concessione, dovranno togliere o andare altrove».

Il Vicesindaco di Cesena Carlo Battistini riconferma l’applicazione della norma regionale e, commentando l’impegno della Chiesa cristiana avventista contro il gioco d’azzardo, conferma la linea dura del Comune di Cesena che in seguito alla legge regionale che vieta slot machines e videolottery, e in generale il gioco d’azzardo, a 500 metri da tali punti critici ha provveduto alla mappatura dei luoghi sensibili interessando 15 Sale scommesse Vlt, 42 pubblici esercizi, 24 tabaccherie, 11 circoli, per un totale di 92 attività. 

«La legge regionale sarà applicata, e i locali che hanno slot machine a meno di 500 metri dalle scuole, alla scadenza della concessione, dovranno o toglierle o spostarsi. (…)» Pertanto, stando alle disposizioni in vigore, ai titolari di bar, tabaccherie e circoli dove sono installati apparecchi per il gioco d’azzardo lecito, collocati a meno di 500 metri dai luoghi sensibili, è vietato fare nuove installazioni e rinnovare i contratti d’uso degli apparecchi in scadenza; aumentare il numero degli apparecchi esistenti al 12 novembre 2016 e stipulare nuovi contratti con altri concessionario, in caso di rescissione di quelli in atto.

«Ci siamo inoltre impegnati perché – continua Battistini – nel contratto di concessione dello stadio al Cesena, fosse previsto il divieto di pubblicità di società del settore dell’azzardo. In vista dei campionati Under 21 abbiamo rivolto la nostra richiesta alla Federazione senza però ottenere risultati». Quella della dipendenza da gioco d’azzardo a Cesena negli anni è diventata una piaga sociale che richiede una urgente risoluzione. A dimostrarlo sono anche i dati forniti dal Sert che denuncia un aumento del giocatori patologici assistiti: se nel 2003 gli utenti in cura erano solo in tre, nel 2017 al trattamento si sono sottoposti in 62, a seguito di un picco del triennio 2014-2016 con 75 assistiti.