Ogni anno, i contribuenti italiani hanno la possibilità di destinare una percentuale delle proprie imposte a enti e organizzazioni attraverso lo strumento dell’8 per mille e del 5 per mille. Ma qual è la differenza tra queste due opzioni? In questo articolo esploreremo a fondo i due meccanismi, evidenziandone le caratteristiche principali e aiutandoti a capire a chi puoi destinare la tua scelta.
Cos’è l’8 per mille?
L’8 per mille è una quota dell’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) che i contribuenti possono destinare a Stato o confessioni religiose. È stato introdotto con la legge n. 222 del 1985 e serve a finanziare attività di interesse sociale, culturale, umanitario e religioso.
A chi va l’8 per mille?
L’8 per mille può essere destinato a uno dei seguenti enti:
- Lo Stato, per interventi straordinari come emergenze umanitarie, restauri di beni culturali e interventi contro la fame nel mondo.
- Confessioni religiose che hanno stipulato un’intesa con lo Stato italiano, tra cui l’Unione Chiese Cristiane Avventiste del 7° giorno, che utilizza i fondi esclusivamente per scopi sociali e umanitari.
Come si firma per l’8 per mille?
Per destinare l’8 per mille è sufficiente apporre una firma nella sezione dedicata della dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi PF). Non è obbligatorio effettuare una scelta, ma in caso di mancata firma la propria quota verrà comunque ripartita proporzionalmente in base alle firme ricevute dalle varie opzioni.
Cos’è il 5 per mille?
Il 5 per mille è una quota dell’IRPEF che può essere destinata al finanziamento di attività di interesse sociale, ricerca scientifica e sanitaria, e associazioni no-profit. È stato introdotto in via sperimentale nel 2006 e successivamente reso strutturale.
A chi va il 5 per mille?
Il 5 per mille può essere destinato a:
- Enti del terzo settore (ONLUS, associazioni di volontariato, cooperative sociali)
- Ricerca scientifica e sanitaria
- Università ed enti di ricerca
- Comuni per il finanziamento di attività sociali
- Associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI
- Attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici
Come si firma per il 5 per mille?
Anche per il 5 per mille si utilizza la dichiarazione dei redditi, firmando nell’apposita sezione e indicando il codice fiscale dell’ente scelto. A differenza dell’8 per mille, la quota non viene redistribuita in caso di mancata scelta.
Differenze tra 8 per mille e 5 per mille
Caratteristica
Percentuale IRPEF
Destinatari
Obbligo di scelta
Finalità
Necessità di codice fiscale
8 PER MILLE
8‰ (0,8%)
Stato o confessioni religiose
No (viene ripartito)
Interventi religiosi, umanitari e sociali
No
5 PER MILLE
5‰ (0,5%)
Enti no-profit, ricerca, Comuni
No (ma non redistribuito)
Attività sociali, ricerca, sport
Sì (per l’ente scelto)
Si può scegliere sia l’8 per mille che il 5 per mille?
Sì! L’8 per mille e il 5 per mille non sono alternative, ma complementari. Questo significa che nella tua dichiarazione dei redditi puoi:
- Destinare l’8 per mille a una confessione religiosa o allo Stato
- Destinare il 5 per mille a un ente del terzo settore o un’associazione no-profit
Quindi, la firma per l’8 per mille non esclude quella per il 5 per mille.
Perché destinare l’8 per mille alla Chiesa Avventista?
La Chiesa Avventista del Settimo Giorno utilizza il fondo dell’8 per mille esclusivamente per scopi sociali e umanitari. Questo significa che i fondi non vengono impiegati per il mantenimento del culto o dei ministri di culto, ma per progetti di aiuto concreto.
Conclusione
L’8 per mille e il 5 per mille sono strumenti importanti per sostenere realtà diverse. Mentre il primo è destinato a confessioni religiose o allo Stato, il secondo finanzia associazioni no-profit e progetti di ricerca. Ricorda che puoi firmare per entrambi, senza alcun costo aggiuntivo per te.
Se vuoi fare una scelta consapevole e contribuire a progetti umanitari, puoi destinare il tuo 8 per mille alla Chiesa Avventista, assicurandoti che la tua firma si trasformi in un aiuto concreto per chi ne ha bisogno.
Non dimenticare di firmare nella tua dichiarazione dei redditi: la tua scelta può fare la differenza!