Con l’otto per mille la Chiesa Avventista finanzia due progetti di ricerca per la salute della donna e del bambino

La Chiesa Avventista ha erogato 106 mila euro del suo otto per mille per finanziare un progetto della Fondazione Comitans e uno dell’Istituto Tumori di Milano. I progetti si rivolgono alla natalità e alla donna nella sua dimensione femminile e di madre.

La Fondazione Comitans, il cui nome significa “colui che va insieme”, “colui che accompagna” nasce con la mission di creare occasioni di incontro tra realtà diverse (istituzioni, aziende o altri enti non profit), attorno a un tema comune accompagnandole nella conoscenza reciproca, nel dialogo e la collaborazione, affinché si generi una rete di conoscenze ed esperienze nel perseguimento del “Bene Comune” per la tutela dell’essere umano.

«Uno dei progetti di punta della Fondazione è “I PRIMI MILLE GIORNI”», spiega la dottoressa Cecilia Bartolucci, presidente della Fondazione, «un percorso di ricerca e condivisione dei saperi, per sviluppare azioni congiunte sul tema dell’alimentazione e della nutrizione nei primi mille giorni di vita del bambino».

«Nei primi mille giorni, a partire dal concepimento fino all’età di due anni, il bambino acquisisce il patrimonio genetico, fisiologico e biologico che ne determinerà la salute per la vita. È il periodo di maggior sviluppo e allo stesso tempo di maggior vulnerabilità», prosegue la dottoressa, «ed è quindi il momento in cui si gettano le basi per la costruzione del benessere psicofisico dell’individuo. Le ricerche hanno dimostrato e stanno dimostrando l’importanza cruciale che la nutrizione e le abitudini di vita rivestono durante i primi mille giorni per l’essere umano». Per maggiori informazioni sul progetto visitare il sito https://fondazionecomitans.org/

Oltre a finanziare il progetto con 20 mila euro, la Chiesa Avventista è partner di Comitans con l’Agenzia Umanitaria ADRA ITALIA e l’Opera Sociale Avventista, ente erogatore dei fondi otto per mille, a fianco dell’Università Campus Biomedico di Roma, dell’Associazione Italiana Agricoltura Biologica AIAB, di AIDA Associazione Italiana di Agroecologia, della Fondazione Archè Onlus, della Fondazione di Comunità del Salento, di Biosmurra, dell’Azienda Agricola Biologica Pitton e con la collaborazione dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma.

Nell’ambito della ricerca, con coinvolgimento della Fondazione Vita e Salute, sua diretta emanazione, la Chiesa Avventista partecipa da oltre un decennio ormai, anche al progetto Diana5 e DianaWEB dell’Istituto Tumori di Milano. «Si tratta di uno studio di ricerca sui tumori mammari che intende valutare l’ipotesi che un corretto stile di vita possa ridurre il rischio di recidive o migliorare la prognosi e la qualità di vita di chi avesse già avuto una ripresa della malattia», afferma la dottoressa Anna Villarini, responsabile del progetto. Con un contributo di 86 mila euro dell’otto per mille la Chiesa Avventista contribuisce alla realizzazione del progetto in cui la Fondazione Vita e Salute opera per reclutare le donne che ne diventeranno le beneficiarie. «Il nostro scopo», specifica Lega Leonardo, direttore della Fondazione, «è raggiungere l’obiettivo di 50 mila donne iscritte al percorso. Attraverso la nostra attività editoriale, alle partecipanti forniamo anche formazione e consigli pratici per affrontare questa loro personale sfida».

Investiamo l’8×1000 a noi destinato nei progetti che hanno a cuore la salute e il benessere psicofisico della persona perché fin dalle sue origini la Chiesa Cristiana Avventista è stata sempre attenta al valore della salute, impegnandosi in attività di sensibilizzazione e di prevenzione, promuovendo una sana alimentazione e uno stile di vita sano.