Il pastore di Verona, Robert Iosub ci racconta l’esperienza che stanno vivendo a Verona:

Anna è una sorella della Chiesa di Verona, che lavora nell’ospedale di Bovolone. Ci ha detto che ieri hanno finito le mascherine. Quelle che hanno ancora si dovevano buttare dopo 4-5 ore di uso, ma loro sono obbligati a lavarle e continuare ad usarle.
Gli ho chiesto se possiamo fare noi le mascherine a casa. Il direttore dell’ospedale ci ha trasmesso l’informazione che in questo contesto, anche le mascherine senza certificato europeo di conformità (CE) sono molto utili per loro. Allora ci siamo mobilizzati tutti. Alcuni hanno donato il materiale (lenzuola di cotone), altri hanno messo a disposizione macchine da cucire. Abbiamo scaricato da internet i modelli, le dimensioni, dei tutorial e abbiamo lanciato la produzione.
Sentita stamattina la Responsabile del S.P.P. (Servizio di Prevenzione e Protezione), alla quale è stato chiesto cosa fare in mancanza di rifornimento dei presidi, ci è stato detto che è consentito fare ricorso alle mascherine chirurgiche anche prive del marchio CE, quale dispositivo idoneo a proteggere gli operatori sanitari. Ne è consentito l’utilizzo, limitatamente a questo periodo di emergenza, nelle Case di Risposo, Ospedali di comunità e RSA, intese come oggetti personali di cura alla persona. Invece, per essere utilizzate nei Reparti Ospedalieri Pubblici, tali mascherine devono essere valutate da parte dell’Istituto Superiore della Sanità.
Le mascherine non saranno usate per pazienti risultati positivi al COVID 19 o casi sospetti per COVID 19. Si possono utilizzare in alcuni reparti di alcune strutture sanitarie e ospedaliere, in questo contesto di crisi e saranno sterilizzate nell’ospedale.