Oggi ho fatto la mattina e non ci siamo risparmiati, cercando di fare tutto il nostro meglio per i nostri pazienti che all’improvviso sono diventati anche un po’ amici.
Sì perché con loro e per loro combattiamo la stessa battaglia. Noi la vogliamo vincere a tutti i costi e vogliamo vincitori anche loro. Allora:
Non c’è paura che frena.
Non c’è dolore che piega.
Non c’è segno indelebile che rimanga se non quello di dire
ABBIAMO VINTO INSIEME.

Laura, infermiera trasferita in terapia intensiva per fronteggiare l’emergenza