Grazie al contributo e alla collaborazione della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno con l’Arcat Abruzzo, nel 2018 è stato offerto su tutto il territorio nazionale il servizio Help Line sui problemi azzardo correlati e complessi. Il fenomeno Ludopatia (così come popolarmente viene chiamato) ha raggiunto oramai dimensioni preoccupanti (nel 2018 sono stati spesi 107 miliardi di euro nei giochi d’azzardo – Fonte I.S.S.) e sempre di più sono le famiglie che in poco tempo si trovano in condizioni economiche disastrose, sono in aumento i casi di suicidio e il ricorso a fenomeni delinquenziali (usura, mercato illegale, ecc.). Alla luce di questa breve sintesi appare di grande importanza l’implementazione di servizi che accolgono in maniera professionale le famiglie che vivono il disagio azzardo.

Un numero di telefono dedicato e disponibile su tutto il territorio nazionale è stata un’esperienza importante e innovativa, che ha permesso di ricevere oltre 60 telefonate provenienti in egual numero da Nord, Centro Sud e anche dalle isole. A chiamare sono stati prevalentemente uomini (ma anche una buona percentuale di donne) e l’età varia dai 25 ai 75 anni. Abbiamo chiesto quali sono i giochi maggiormente utilizzati e il risultato è stato che Gratta & Vinci, Video poker e Lotto vanno per la maggiore. Un buon numero di persone gioca anche alle scommesse sportive.

Le telefonate sono arrivate soprattutto nei periodi in cui il servizio è stato pubblicizzato dalla chiesa avventista, ciò fa pensare che molte persone non sono a conoscenza delle forme di aiuto esistenti sul fenomeno. A dimostrazione di questa riflessione, molte persone durante la telefonata hanno dichiarato di non conoscere né il Ser.D (Servizio pubblico che prende in carico dal 2016 i problemi azzardo correlati) e nemmeno le esperienze del privato sociale (Club di Ecologia Familiare dell’Associazione dei Club Alcologici Territoriali, Gruppi di Giocatori anonimi).

Dopo aver accolto i disagi e le sofferenze delle persone al telefono e dato loro conforto e ascolto, la persona, insieme alla famiglia, è stata indirizzata al Club Alcologico o Club di Ecologia Familiare più vicino. Inoltre è stata invitata ad andare al Ser.D di competenza territoriale.

A titolo esemplificativo, si riporta la storia di un uomo di 43 anni, residente a Bologna separato con un figlio, dipendente pubblico, che fa uso di cocaina e gioca ai video poker soprattutto nel weekend. L’uomo ha telefonato per capire e avere conforto, per questo motivo è stato inviato al Club alcologico più vicino e gli è stato dato il numero di telefono del servitore insegnante, il quale farà un colloquio conoscitivo a lui e alla sua famiglia, finalizzato all’ingresso nel gruppo. Nel corso della telefonata, la persona in questione ha dichiarato:

“sto perdendo il controllo con i video poker, mi capita soprattutto il sabato sera e anche la domenica. Di solito esco con qualche amico e può capitare durante la serata di fare uso di cocaina poi mentre gli altri se ne tornano a casa io vado nella sala slot e punto dei soldi ai video poker oppure alle VLT. Penso di rimanere solo 10 minuti ma a volte esco dalla sala a tarda notte o comunque ci rimango 2 o 3 ore. Questo è sbagliato perché sto iniziando a perdere dei soldi che anziché dare a mio figlio perdo e poi magari non ho soldi da dare a lui, questo è umiliante…voglio essere aiutato!”

Questo caso dimostra due elementi importanti:

  1. Spesso chi gioca d’azzardo fa anche uso di sostanze psicotrope (la cocaina spesso è associata all’azzardo);
  2. Altro elemento che caratterizza soprattutto chi durante la settimana è impegnato in un lavoro, è l’uso compulsivo e problematico il fine settimana.

L’uomo nel corso della telefonata ha mostrato una buona consapevolezza del problema e quindi per lui sarà più semplice entrare in un gruppo di auto mutuo aiuto e lavorare sul problema.

In conclusione possiamo affermare che la prima esperienza dell’Help Line è stata positiva e ha raggiunto un numero considerevole di telefonate, la maggior parte delle persone sono state indirizzate ai gruppi attivi sul territorio. Quindi buoni sono stati i risultati sia in termini quantitativi che qualitativi. Migliorando e intensificando la pubblicità e la divulgazione capillare del servizio telefonico, sicuramente saranno molte di più le persone e le famiglie che chiameranno.