Il Marciapiede Didattico continua a “disabilitare” il pregiudizio. E i ragazzi diventano osservatori attivi della città.

Quando la sensibilizzazione lascia il segno, si vede.
Succede anche a Firenze, dove il progetto Marciapiede Didattico – Disabilita il pregiudizio, sostenuto con i fondi dell’8×1000 della Chiesa Avventista, continua a stimolare riflessioni profonde tra le ragazze e i ragazzi delle scuole secondarie.

È il caso della 1ª e della 2ª D della scuola media Paolo Uccello, che a fine marzo hanno partecipato al progetto nei locali del Quartiere 5. Dopo l’esperienza, non si sono fermati: armati di smartphone e spirito critico, sono tornati per le strade della città per documentare gli ostacoli reali che ogni giorno rendono difficile la vita alle persone con disabilità.

Le foto che ci ha inviato la loro insegnante parlano da sole: marciapiedi interrotti, barriere architettoniche, passaggi stretti o mancanti. Ma soprattutto, parlano di consapevolezza.

Questa è la forza del Marciapiede Didattico: far vivere un’esperienza concreta di immedesimazione, aprire gli occhi, stimolare azioni. Non solo per “capire” la disabilità, ma per contribuire – ciascuno a modo suo – a rendere la città più accessibile e inclusiva.

Il nostro grazie va a loro, a chi li accompagna in questo percorso e a chi, scegliendo di destinare l’8×1000 alla Chiesa Avventista, rende possibili progetti come questo.

Insieme, disattiviamo il pregiudizio. Un passo alla volta.






































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