ADRA Italia, l’agenzia umanitaria della Chiesa Avventista partecipa alla rete di aiuto che annulla le distanze e crea valore

«Carissimi volontari e appartenenti alla Croce Rossa di Jesi, carissimo Presidente, ci siamo ritrovati da un giorno all’altro a combattere, tutti assieme, in una rete che ha annullato le distanze e creato valore, contro un nemico invisibile ed estremamente agguerrito. Abbiamo combattuto da soldati ciechi. Con diversi gradi e competenze, ma tutti ciechi. Tutti assieme e tutti sullo stesso campo e, permettetemi di affermare, con la massima cautela, che una prima battaglia è stata vinta. Oggi è una giornata da festeggiare. Non perché sia tutto finito. Il virus non è ancora stato sconfitto definitivamente e non è possibile cantare vittoria su tutti i fronti. Però è una giornata da festeggiare perché è possibile fermarci per respirare».

Esordisce con queste parole la lettera di Monia Ciccarelli, segretaria dell’agenzia umanitaria della Chiesa Avventista di Jesi (ADRA Italia), inviata il 22 giugno scorso per ringraziare i volontari e il presidente della Croce Rossa di Jesi, Francesco Bravi.

La Chiesa Avventista, attraverso i fondi dell’otto per mille, con l’intervento di ADRA, sostiene il progetto di distribuzione alimentare a Jesi e lo ha potenziato durante l’emergenza Covid-19. La rete creata insieme con Caritas, Amicizia a Domicilio, GUS e Servizi Sociali (ASP9) ha consentito di mappare i bisogni e gli aiuti necessari al territorio e quelli erogati. Grazie ai suoi volontari, una ventina di unità tra avventisti, cattolici, musulmani e atei, la sezione ADRA di Jesi risponde ai bisogni di 100 famiglie sul territorio raggiungendo circa 600 persone. La cura e l’attenzione vanno oltre l’emergenza e cercano di porre l’accento anche sulla qualità degli alimenti offerti, in linea con i principi avventisti di una corretta alimentazione e di uno stile di vita sano.

«Sulla base dell’esperienza maturata negli anni – interviene il pastore avventista Michele Abiusi – cerchiamo di fornire gli alimenti essenziali per una corretta alimentazione di bambini, adulti e anziani, tenendo conto dei bisogni, delle usanze e delle tradizioni dei paesi di provenienza. Offrire alimenti di prima qualità e nella giusta quantità è l’impegno preso da tutti coloro che sono a supporto di questo programma, con il contributo di un’esperta in nutrizione. Grazie ai prodotti che raccogliamo dalle ditte del territorio settimanalmente, siamo riusciti a migliorare l’equilibrio della proposta di dieta per i nostri assistiti. Forniamo anche consigli sull’utilizzo di cibi che non rientrano nelle tradizioni di alcuni beneficiari, proponendo ricette che aiutino a cucinarli e integrarli gradualmente nella loro dieta».

ADRA Jesi ha aderito al progetto FAMI – Accoglienza dei migranti, promosso dal COSS Marche e dall’ASP9, partecipando in pianta stabile a tutti i tavoli di lavoro per qualificare l’intervento e rispondere ai problemi che ricadono sulla popolazione e sulla pubblica amministrazione. È anche membro della “Consulta per la pace”, associazione creata dal Comune per promuovere e realizzare programmi inerenti la pace, alla quale partecipano organizzazioni di ogni credo religioso, culturale e sociale.