La Chiesa Avventista di Cremona capofila di una raccolta per donare 5.000 mascherine ai Medici di Base della provincia

«Per me è un piacere e un onore essere coinvolto in un progetto così importante che mi consente di aiutare i fratelli e le sorelle in Italia durante questo periodo difficile. Ho sentito spesso dire che il verbo più importante per un cristiano è “amare”, ma ce n’è un secondo altrettanto importante: “aiutare”. E io ci credo».

Queste le parole di Tony, un Avventista residente in Australia che ha lanciato una raccolta fondi all’interno della sua rete relazionale per partecipare all’acquisto di 5.000 mascherine FFP2, certificate CE, da donare alla Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (FIMMG) della Provincia di Cremona.

Il primo lotto di 1.000 unità è stato consegnato il 17 aprile, le rimanenti saranno consegnate la settimana prossima.

Oltre alla mobilitazione internazionale, il progetto si è realizzato grazie anche al contributo dell’8 per mille della Chiesa Avventista del Settimo Giorno e a quello dell’Unione Buddista Italiana e alla collaborazione dei volontari della Fondazione Vita e Salute e di ADRA Italia. Tutte realtà che si sono messe in rete per consentire l’acquisto delle protezioni facciali.

«Dopo un primo momento di preoccupazione e disorientamento» racconta Franco Evangelisti, pastore della Chiesa Avventista di Cremona, «la nostra comunità si è interrogata su come essere di aiuto in questa emergenza. Ci siamo consultati con i referenti nazionali della Chiesa, i quali ci hanno suggerito di verificare se i medici di famiglia erano dotati dei dispositivi adeguati per svolgere la loro preziosa attività. Il dottor Antonio Di Malta, segretario della FIMMG della Provincia di Cremona, da noi interpellato, ha confermato che le protezioni facciali erano introvabili e indispensabili».

«Considerando che la nostra provincia è uno dei territori più colpiti in termini di contagi per unità di abitanti» continua Evangelisti, «avere o non avere le protezioni può fare la differenza tra la vita e la morte, per i medici di base, come dimostra la cronaca».

Il dottor di Malta ha commentato l’iniziativa: «Siamo veramente grati alla Chiesa Avventista che è stato il primo ente a preoccuparsi della nostra categoria che, in questi giorni, vive non poche difficoltà. Ringraziamo anche tutti i donatori che hanno aderito all’iniziativa e in particolare l’Unione Buddista».

«Vorrei sottolineare» conclude il pastore Evangelisti, «la catena di solidarietà che si è innescata tra soggetti privati e soggetti istituzionali. Come chiesa abbiamo anche ricevuto da un donatore cinese 1.000 mascherine chirurgiche che distribuiremo tra i volontari impegnati in prima linea a portare alimenti e beni di prima necessità ai più bisognosi.»

L’acquisto di queste mascherine è stato possibile
grazie alla generosità  di molti donatori e
grazie ad una parte di fondi del gettito 8xmille dell’Unione Buddhista Italiana
in collaborazione con l’Unione Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno.