La nascita di Vita&Salute

Dagli inizi degli anni Cinquanta, sulla scia di una più vasta organizzazione mondiale, l’opera avventista italiana ha iniziato a occuparsi di salute. Fu il pastore Francesco Sabatino a intuire che si dovesse parlare alla popolazione anche delle basi di una vita sana. Fu incaricato Giuseppe Arbore di inventarsi un foglio di stampa che parlasse di benessere fisico. Nacque così nel 1952 Vita & Salute, il primo mensile in Italia “per un’esistenza più sana e felice” (come recitava il primo sottotitolo).

Partendo da tale intuizione, il giornale fu poi lanciato su larga scala da Ismaele Rimoldi, giovane direttore della casa editrice AdV che con la consulenza del dr. Silvano Sincovich portò questa rivista alle vette della diffusione italiana in materia di educazione sanitaria e medicina preventiva. 

Quando, agli inizi degli anni Ottanta, i grandi gruppi editoriali italiani raggiungevano appena le 25.000 copie vendute in edicola, Vita & Salute arrivò a sfiorare le 80.000; tutto ciò senza pubblicità né chioschi di vendita, ma con l’impegno e l’abilità di un manipolo di agenti, i cosiddetti “colportori” che, rivista alla mano e parlando di medicina e di alimentazione, stimolavano riflessioni verso una salute totale, fisica, psichica e sociale.

Dr. Bruno Rimoldi
(direttore di Vita e Salute, 1982-1996)