Con la distribuzione alimentare e il pagamento delle spese per la casa, la chiesa avventista con i fondi dell’8xmille sostiene 4.500 persone tramite la propria agenzia umanitaria ADRA ITALIA

L’attività di distribuzione alimentare di ADRA è attiva su tutto il territorio nazionale e in particolare nel Lazio si è avvalsa di un contributo regionale che le ha permesso di aiutare un maggior numero di famiglie in difficoltà.

«Le attività si sono svolte grazie al prezioso lavoro dei volontari – spiega Elisa Gravante assistente del direttore ADRA ITALIA – In seguito al Covid-19, le 4 sedi del Lazio (Rieti-Amatrice, Roma, Oriolo Romano e Gaeta) stanno continuando ad operare nei 17 comuni di riferimento (Rieti, Amatrice, Borgo Velino, Posta, Borbona, Rivodutri, Oriolo, Bracciano, Trevignano, Manziana, Canale M., Bassano Romano, Vejano Gaeta, Latina, Aprilia e Municipio di Roma III) con tutte le precauzioni sanitarie per la tutela dei volontari stessi e dei beneficiari delle attività. I volontari impegnati nell’attività sono circa 70 in totale nelle 4 sedi e ad oggi sono state servite 1283 famiglie per un totale di circa 4.500 persone.

Il ruolo che impegna i volontari principalmente è il reperimento dei generi alimentari, dei prodotti per l’igiene presso i supermercati ed i negozi dedicati e la distribuzione degli stessi.

La distribuzione avviene nella sede di riferimento, a domicilio e in co-gestione con le altre associazioni del territorio, Protezione Civile, Croce Rossa e con la partecipazione attiva di alcuni Comuni»

Le attività in questo periodo di emergenza hanno avuto una forte rilevanza di partenariato e di solidarietà.

Dag Pontvik, direttore ADRA, afferma: «il volontariato è stato il motore principale delle nostre attività. Si sono aggiunti nuovi volontari, a vari livelli generazionali, che hanno dato disponibilità totale e duratura.» Anche la segnalazione dei casi delle famiglie da aiutare da parte dei Comuni è stata fondamentale e «la possibilità di distribuire gli alimenti in collaborazione con i vari gruppi di Protezione Civile ci ha permesso di soddisfare puntualmente il bisogno del territorio

«Diverse aziende locali e non – prosegue il direttore – a fronte dell’assistenza messa in opera da ADRA Italia, hanno devoluto importanti donazioni di beni materiali e la creazione delle reti territoriali aiuterà le sedi ADRA a proseguire nelle azioni di assistenza alla popolazione anche in futuro. Le persone assistite portano a casa oltre ad un pacco alimentare un’esperienza positiva e testimoniano di momenti di sollievo in piena fase del lockdown in cui era facile sentirsi soli e abbandonati. La presenza delle associazioni e del Terzo Settore è stata per loro un’ancora di salvezza»

Testimonianze

L’iniziativa ha visto coinvolti anche figure istituzionali che hanno manifestato gratitudine e sostegno ai tanti volontari coinvolti. Rossella Schirru, delegata del comune di Gaeta per il coordinamento delle proposte delle associazioni di volontariato commenta:

«con il Covid si sono quasi quadruplicate le richieste che hanno chiesto aiuto al comune e ADRA si è resa disponibile a gestire questo incremento; per noi è stata una boccata di ossigeno che ci ha permesso di arrivare dove, da soli, non saremmo potuti arrivare».

In linea con questa dichiarazione anche l’intervento del vice sindaco di Oriolo Romano, Francesca Giustini:

«con ADRA, ormai da tempo, abbiamo un rapporto di collaborazione intenso, possiamo solo ringraziare ADRA e la Chiesa Avventista perché sono un punto di riferimento in ogni situazione di emergenza e non solo.»

E poi le parole di Sabrina Casciola responsabile di ADRA Rieti che raggiunge con il servizio di distribuzione alimentare 278 famiglie per un totale di 950 persone circa.

«Ogni viaggio che ho fatto per portare i pacchi verso le zone terremotate, è stato correlato da parole di incoraggiamento reciproco perché mi sono accorta sempre di più che non solo le ferite del terremoto sono ancora fresche, ma si sono accentuate da questa nuova situazione imprevista e brutale. Persone anziane che già vivono un pesante disagio fatto di solitudine e precarietà, si sono trovate a rinunciare alle poche certezze quotidiane di rapporti sociali e una forte paura che si insinuava sempre più nel loro fisico ed equilibrio provato. Quei paesi erano diventati fantasmi vuoti e silenziosi. Le rovine del terremoto facevano ancora più eco ora che tutti avevamo a che fare con un mostro silenzioso e letale»

Ma anche la testimonianza di Marco (nome fittizio), uno dei beneficiari del progetto di distribuzione alimentare portato avanti dai volontari di ADRA Gaeta, che in pieno lockdown ha dovuto potenziare il suo servizio di distribuzione alimentare a motivo delle tante nuove richieste di cibo. Le famiglie servite dal servizio sono 120 per un totale di 600 persone circa.

«La mia situazione era già difficile anche prima dell’emergenza, avevo dei debiti e con il Covid-19 è diventato tutto più traballante; siamo in cinque a casa e grazie a questi aiuti siamo riusciti ad andare avanti. La cosa che mi ha davvero colpito è stata la gentilezza delle persone che ho incontrato».

Luca (nome fittizio), uno dei beneficiari del progetto di distribuzione alimentare portato avanti dai volontari di ADRA Tuscia-Sabatina, commenta così il servizio della sezione locale dell’agenzia umanitaria che ha raggiunto 167 famiglie per un totale di 550 persone circa.

«Sto passando un periodo di disagio economico-sociale molto importante. ADRA, che non conoscevo, mi è stata segnalata degli assistenti sociali e ho avuto modo di conoscere e vedere che ci sono persone che ti vogliono bene e che ti aiutano senza chiedere nulla in cambio. Ringrazio il cielo che ancora esistono persone che quando te la passi male ti danno una mano perché anche quel po’ di spesa, quel po’ di cose utili per la casa sono importanti ma senza il calore del contatto umano avrebbero meno valore. Ho imparato che la vita è una ruota, quando si sta bene bisogna dare, perché poi c’è sempre una parte bassa della ruota e se hai dato qualcuno aiuterà anche te!»

E poi  Mariella (nome fittizio), uno dei beneficiari del progetto di distribuzione alimentare portato avanti dai volontari di ADRA Roma, che con il servizio di distribuzione alimentare ha raggiunto in questi mesi di emergenza COVID-19 ben 718 famiglie per un totale di 2.700 persone circa.

«In questo periodo emergenziale a causa della mia grave difficoltà economica ho dovuto lasciare l’appartamento in affitto, poiché non riuscivo più a pagare le utenze e l’affitto troppo alto per la mia minima pensione. I volontari di ADRA mi hanno trovato un appartamento ad un costo di locazione minimo, ma l’appartamento era privo di mobilio allora hanno acquistato anche una cucina che mi ha consentito di fare il trasloco con urgenza e rientrare dalla difficoltà debitoria. Un vero miracolo!»

La testimonianza di Alessandra, volontaria della protezione civile che ha partecipato al progetto, chiude il cerchio di questa espressione di consensi in merito all’iniziativa e afferma:

«Il nostro rapporto con questo tipo di progetto è positivissimo perché vediamo proprio nel momento in cui consegnammo questi pacchi la felicità negli occhi delle persone che lo ricevono, quindi ci rendiamo conto quanto un piccolo aiuto può dare tanto a questa gente. Vedere il sorriso di queste persone ti ripaga del lavoro che effettivamente fai anche sotto la pioggia!»