NB: Nomi, età, luoghi di provenienza sono alterati al fine di tutelare la privacy dell’ospite.

21 Luglio 2020

Mi chiamo Anna e ho 70 anni, sono stata derubata in casa mia, i ladri hanno preso la mia pensione e prima di andare via mi hanno rotto entrambe le spalle, minacciandomi di non denunciare nessuno. Sono vedova, ho avuto così tanta paura!

Vengo da molto lontano e mi sono dovuta spostare dal mio piccolo paesino fino a Firenze proprio a seguito di quanto è successo. Ho trovato in CasAurora un posto sicuro. Sono qui da più di due mesi, all’inizio di notte non riuscivo a dormire, perché nella mia testa era vivo il ricordo dei ladri che mi tappavano la bocca mentre dormivo. Qui a CasAurora, tutto è in sicurezza, nessuno può entrare se non gli ospiti stessi, che comunque sono nella stragrande maggioranza familiari degli ospedalizzati, non sai quanto questo mi renda serena! Infatti col passare dei giorni ho capito che la mia paura non aveva senso, perché qui sono molto tutelata, in più ci sono persone davvero buone; in reception c’è un clima tanto accogliente e questo mi fa sentire meno sola. Grazie!

27 Luglio 2020

Sono Valeria, ho 35 anni, sono venuta qui per motivi di salute. Mia madre ha dovuto fare un intervento chirurgico e dunque ci siamo dovuti spostare qui a Firenze perché so che è un buon polo ospedaliero.

Non conoscevo CasAurora, l’ho trovata su internet. Dal sito mi sembrava un ambiente carino e soprattutto è vicinissimo all’ospedale in cui mamma doveva essere ricoverata. Quando ho chiamato per la prima volta, la voce che stava dall’altra parte della cornetta era molto dolce e accogliente … quando ho chiuso la chiamata ho provato una bella sensazione! Avevo prenotato e mi ero sentita una persona di famiglia … era tutto così informale e mi hanno consigliata bene. Davvero molto piacevole.

Poi, stare a CasAurora è stato un di più, un ambiente molto pulito, tutto così lineare, silenzioso e se avevo un problema bastava scendere in reception per incontrare persone disposte a rispondere alle mie esigenze in modo cortese e per accogliere i miei pensieri e le mie paure.

Partire per Firenze, vista la motivazione, doveva essere solo motivo di forte stress invece è stato anche motivo di scoperta e serenità. L’operazione è andata bene!

3 Agosto 2020

Siamo Giuliana e Pietro, genitori di Yuji. Quando il nostro piccolo è arrivato in Italia è stato subito riscontrato che la sua colonna vertebrale presentava un’importante anomalia. Adesso Yuji ha 7 anni e sta abbastanza bene ma veniamo qui a Firenze da anni ormai … lui era piccino! Ormai qui si è ambientato, conosce Firenze e la sente sua, la stanza di CasAurora è per lui come casa sua; quando arriva si butta sul lettone felice e si stiracchia sereno. L’anno scorso, il nostro piccolo ha dovuto fare un intervento importante ed io da madre ero terrorizzata. Quando sono arrivata a CasAurora mi si leggeva sul viso la tensione e paura, però a CasAurora ho trovato anche chi fosse disposto ad ascoltarmi, a razionalizzare la mia preoccupazione e questo mi ha fatta sentire sollevata! Quella mattina ricordo che Yuji aveva la visita preoperatoria … ero molto tesa! Ricordo che dopo quella conversazione sono andata in ospedale più serena e con più fiducia e speranza.
È bello fare ritorno in posti così accoglienti … nonostante tutto.

10 Agosto 2020

La signora Rosa è una donna anziana dal carattere molto forte, è ospite a casa aurora in quanto il marito ha affrontato un intervento di cardiochirurgia molto complesso e complicato.

«Sono molto scossa perché devo affrontare tutto da sola; mia figlia non ha potuto assistere suo padre ed io mi sento un enorme peso addosso. Ho sempre visto mio marito come un uomo forte e autonomo e vederlo così, allettato e inerte, con quelle evidenti cicatrici post operatorie, intubato, per me è una sofferenza davvero forte. Qui a CasAurora ho trovato chi mi ha fatto riflettere sul fatto che l’operazione era andata bene e che dovevo essere felice per questo. Ho capito che forse avrei dovuto manifestare gioia per questo e che avevo ricevuto una benedizione, avevo capito che non aveva senso essere ancora tesa. La ringrazio per quello che mi ha detto, mi sento rincuorata e “sgravata”.»

18 Agosto 2020

Io e Fausto ci siamo sposati tre anni fa, dopo sette di fidanzamento. Sono stati anni molti sereni, in cui abbiamo vissuto pienamente la presenza dell’altro. Poi c’è stato quel maledetto incidente in macchina, a me non è successo nulla, solo qualche graffio, Fausto invece ha riportato ferite molto gravi. I medici dicono ci sia un’alta probabilità che diventi tetraplegico. Ma se lo immagina lei, un omone di 43 anni, alto un metro e novanta centimetri, tetraplegico? Mio marito era una roccia. Domani arriva la madre di Fausto, con lei non posso assolutamente cedere, anzi devo farmi vedere forte e mostrare che la situazione è tutta sotto controllo. Se Francesca mi vedesse triste, si preoccuperebbe ulteriormente perché capirebbe che la situazione del figlio è davvero grave. Lei ha una certa età ed io non ce la farei ad occuparmi dell’incoraggiamento di mia suocera, proprio in questo momento in cui mio marito è in quella condizione ed io stessa mi sento morire tutte le volte che lo vedo fermo ed immobile in quel letto d’ospedale…non ce la farei proprio!
A CasAurora mi sono trovata molto bene. Adesso devo andare via, ma ho portato il segnalibro che c’era nella mia stanza con me, come ricordo della struttura. Sono commossa dal trattamento, dal servizio e dalla cura che si dà all’utenza.

24 Agosto 2020

Sono Viviana e sono la madre di Giuseppe, un bimbo di 2 anni che ha subito una difficile operazione al cervello. Con mio marito Simone avevamo deciso di farla per risolvere alcuni problemi neurologici del piccolino, ma le cose non sono andate come pensavamo. L’intervento ha avuto delle complicazioni. Dovevamo tornare a casa entro 6 giorni dall’intervento e invece mio figlio è ricoverato da circa un mese. Io sto sempre in ospedale, invece mio marito non può stare sempre qui. Mi ha detto che a CasAurora si sta trovando proprio bene, che l’ambiente è confortevole e che quando è lì si ricarica. Sono tutti sorridenti e accoglienti, pronti a fare il massimo per noi, che arriviamo carichi di preoccupazioni.
Mio marito mi ha detto che all’interno della struttura c’è un Servizio di Supporto Emotivo, che ne ha usufruito e che potrei usufruirne anche io. Sono stata contenta di poter comunicare le mie paure di madre e l’angoscia di perdere mio figlio a un professionista. Giuseppe è stato tanto voluto, è arrivato dopo dieci anni di matrimonio. Dieci anni e dopo tante terapie. CasAurora mi è stata molto accanto in quel periodo, quando passiamo da Firenze per i controlli di Giuseppe andiamo sempre lì, proprio perché è un posto speciale. C’è amore.

2 Settembre 2020

Mio marito è in rianimazione da oltre un mese e mezzo. Ha una patologia autoimmune la cui cura non è stata ancora trovata e le possibilità di miglioramento sono molto basse, anche perché adesso il tutto si è esteso anche nella testa. Mio marito è grave in questo momento. Stanno arrivando le mie figlie dall’Inghilterra perché la situazione è davvero critica e i medici poi non si pronunciano nemmeno più.
Non so cosa succederà nel corso di questi giorni. Potete pregare per me? Sono molto religiosa e so che solo Dio può aiutare me e la mia famiglia a superare questo periodo. Quando sono a CasAurora mi sento un po’ più serena e vi ringrazio per questo, con voi mi sento in famiglia. Anzi, è troppo se vi chiedo di pregare insieme? Ora?

Settembre 2020

Miriana è una ragazza di 17 anni, una brillante ballerina nascente che si era già esibita diverse volte in diversi teatri. La critica si era sempre espressa positivamente su di lei! Miriana racconta che fino a quell’incidente la sua vita era esattamente quello che voleva: la sua musica e le sue scarpette di danza.

Purtroppo quel giorno, in quell’incidente Miriana perse un braccio e un piede.

Per la madre Gisella e il padre Fabrizio è stato un duro colpo. Vedere i sogni della figlia saltati in aria è stato molto doloroso!

CasAurora è stato per noi il posto adatto per poter elaborare questo cambiamento. Siamo stati per diversi mesi qui da voi. In questo lungo periodo abbiamo visto Miriana affrontare una sfida dietro l’altra, ci ha molto aiutato aver potuto contare sul servizio di supporto emotivo che avete in struttura. Mia figlia Miriana è una roccia, il Signore ci ha molto aiutato. Miriana ha una grinta incredibile! Vuole comunque continuare a danzare. Adesso dobbiamo solo vedere come fare! E a voi diciamo semplicemente GRAZIE!

Gisella e Fabrizio

Settembre 2020

Il mio nome è Pippa, sono una signora di 80 anni, mio marito è anziano ed è a Firenze in rianimazione da 40 giorni. In ospedale viene ad aiutarmi mia figlia, ma a me viene sempre da piangere a vedere mio marito così. Lui è sempre stato un uomo sano! Noi abitiamo in campagna, mangiamo roba genuina e abbiamo uno stile di vita molto buono! Non ha mai avuto niente. Mia figlia non capisce la mia disperazione, ma io e mio marito abbiamo sempre fatto tutto insieme, se dovesse morire per me sarebbe un duro colpo! Siamo insieme da 65 anni, davvero tanto tempo!

CasAurora però è una struttura così accogliente, si respira aria di famiglia, sapevo che se in ospedale avessi avuto una giornata difficile, in struttura trovavo persone che mi avrebbero ascoltato; ma anche in giornate positive, sapevo che lì c’era sempre un sorriso pronto per me! Che benedizione che siete stati in quel periodo difficile…

Settembre 2020

Sono il nonno di Luigi, lui ha 3 anni e una malattia rara. Il mio dolce nipotino non sta bene, non reagisce a nessuno degli stimoli esterni, però con gli occhi comunica tanto, sai?!

Non esistono cure per una malattia così rara. Da poco ci è stato comunicato che non vedremo mai Luigi diventare adolescente. Non riesco nemmeno a pensarci. I suoi genitori sono così giovani, Luigi è il primogenito.

La diagnosi è stata comunicata stamane…loro sono molto delusi dalla vita!

Volevamo ringraziare per la cordialità, il rispetto e l’accoglienza che abbiamo sentito da parte di tutto lo staff di CasAurora. Sono stati giorni molto difficili per noi e ci siamo davvero trovati bene, è tutto così ordinato e pulito! Personalmente ho avuto modo di riflettere su molte cose della mia vita…

Ottobre 2020

Mio figlio di 28 anni ha avuto un gravissimo incidente stradale. Ha riportato danni ovunque. È stato un periodo difficilissimo! Sono stata per più di sei mesi a CasAurora, è stato bello sapere che di ritorno dall’ospedale ci fosse un posto e delle persone capaci di ascoltarmi senza porre troppe domande o avere troppe pretese sul mio modo di affrontare la mia sofferenza. Ho trovato anzi persone capaci di dare senza pretendere. L’ambiente è davvero molto confortevole, come un bagno caldo quando sei stato per molto tempo fuori casa con -10 gradi di temperatura.

8 Ottobre 2020

Sono Monica e sono una donna di 51 anni, sono qui per assistere mia madre che deve essere operata al femore. Non conoscevamo la struttura, è stata però una scoperta aver avuto l’occasione di poter vivere alcuni giorni qui. L’ambiente è molto tranquillo ed è bello vivere questi giorni anche insieme agli studenti della Facoltà avventista di teologia. Quando sono in mensa delle volte parlo con loro ed è bello vedere tanti giovani provenienti da ogni parte del mondo … così attivi, sorridenti e con tanti progetti per la loro vita. È una struttura molto diversa dalle altre. Grazie mille!

18 Ottobre 2020

Sono Vito e ho 75 anni, sono qui perché mia moglie è ricoverata per fare un intervento. Non sono del posto e i viaggi lunghi mi spaventano ormai. Quando il medico mi ha consigliato Firenze, all’inizio mi sono un po’ confuso perché sapevo che io e mia moglie avremmo dovuto affrontare tutto da soli. Noi non abbiamo avuto figli, perciò ci tocca organizzare tutto da soli!
Ma quando poi sono arrivato qui, mi hanno subito spiegato tutto e io ho capito. Poi sono andato in mensa, io ormai sono anziano e vedere tutta questa gioventù mi ha riempito il cuore! I ragazzi parlano con noi e mi sono sentito a casa in questo momento di iniziale sconforto e confusione. Poi in reception se ho problemi trovo sempre tanta disponibilità. Sono stato a CasAurora per una settimana ma è stato proprio bello … ah, l’operazione di mia moglie è andata bene!

24 Ottobre 2020

È da anni che frequento questa struttura, mio padre ha una malattia molto grave e ha bisogno di frequenti cure. Qui a Firenze sono i migliori! Abbiamo scoperto questa struttura anni fa e ne siamo stati lieti perché da lì in poi siamo sempre venuti qui a CasAurora. Ci troviamo molto bene, vedo questi giorni di permanenza a Firenze come la possibilità che ti concede la vita di trovare il buono, nonostante tutto. Delle volte mi è capitato di aver bisogno di staccare la mia mente, così sono andata in biblioteca a leggere qualcosa oppure esploro il giardino lì intorno. CasAurora è un posto di grande serenità in cui posso riflettere e stare in ascolto di me stessa. Mio padre non sta bene e non è facile affrontare tutto, almeno qui però ho la possibilità di vedere una prospettiva differente ed è bello vedere un po’ di luce, ogni tanto…

30 Ottobre 2020

Visto il periodo covid, l’intervento di mio marito è stato posticipato un paio di volte nello stesso periodo. Non è stato facile per me. Io vengo da lontano e oltre allo stress da gestire puntualmente, sono spese che non riusciamo a sostenere. I costi di viaggio sono troppo alti e noi non abbiamo un reddito molto alto. Qui a CasAurora ho trovato un posto molto confortevole con prezzi pensati apposta per noi che ci spostiamo per motivi di salute.
L’altra mattina però ho avuto una crisi di pianto, perché pensavo che questa volta avrebbero fatto l’intervento; invece no, è stato rimandato ancora. Se ci penso mi sento una bambina ad aver pianto davanti a delle persone a me estranee, anche se a pensarci, è stato bello il modo in cui si sono presi cura di me. È stato strano…io, che mi sono sempre presa cura di tutti …

Maria Luisa

4 Novembre 2020

Sono Lucio e sono a CasAurora da qualche settimana perché mia figlia è in cura al Meyer. Lei ha 6 anni e adora stare qui, soprattutto ama giocare nella stanza dei giochi al primo piano…non andrebbe mai via da lì! Passiamo così tanto tempo a giocare che alla fine sono io quello stanco e convincerla a rientrare in camera diventa spesso complicato! La bambina è consapevole della motivazione che ci porta periodicamente a Firenze, sa delle visite ospedaliere, sa se deve fare degli interventi, se ci sono delle cure nuove da fare o dei medici nuovi da conoscere e via dicendo. Ecco perché quella stanza dei giochi che c’è a CasAurora diventa l’occasione per vederla sorridere, con il suo visino sereno e spensierato in un ambiente a misura di bambino che per lei non rappresenta “l’ospedale” … beh per me, come genitore vuol dire molto. Grazie per la cura dei dettagli!

10 Novembre 2020

Sono la nonna di Irene. Conosciamo benissimo CasAurora! Da anni è il posto che scegliamo, ormai abbiamo la “nostra” camera, gli operatori sono così gentili che come da noi richiesto ci danno sempre quella. La struttura al quale siamo più legati è La Colonica: ormai per noi è un po’ casa nostra, soprattutto per la mia piccola Irene. Quando viene il momento di partire, lei non dice più: “devo andare in ospedale!”, ma “nonna adesso andiamo a Casa Colonica, vero?”. Ormai la sentiamo talmente nostra che Irene si è quasi integrata con gli studenti della Facoltà Avventista di Teologia: durante i pasti, i ragazzi giocano e scherzano con lei e vedo che loro si sono affezionati alla mia piccola nipotina. È davvero un ambiente speciale.

17 Novembre 2020

Mi chiamo Sandra, e sono a Firenze da ben tre settimane. Il paziente è mio marito; è da un po’ che è ricoverato, adesso va molto meglio ma quando siamo arrivati qui eravamo parecchio spaventati. Non è stato semplice! Io non sono esattamente una donna giovane, sono anziana, quando mi hanno comunicato che mio marito si doveva operare a Firenze, così lontano da casa nostra, inizialmente mi sono un po’ confusa. Mi sono sentita sempre una donna sola! Affrontare tutto questo non è mica semplice. Ecco, questi sono stati i miei pensieri tre settimane fa, quando tutto è iniziato. Adesso, invece, quando vado in mensa ultimamente ceno con i volontari che lavorano nel campus avventista, sono ragazzi splenditi, sono arrivati dall’altro lato del mondo solo per essere d’aiuto. Mi commuove tutto questo. Che dire…alla fine ho anche fatto la riflessione che anche nelle situazioni più brutte del buono c’è sempre.

23 Novembre 2020

Sono Biagio, ho 69 anni e sono qui per via dell’operazione di mia moglie. Vengo da un paesino del nord Italia e sono un tipo piuttosto tradizionale. Quando sono arrivato qui, il posto era bellissimo, ma avevo dei pregiudizi sulla cucina vegetariana. È proprio così, se si vuole pranzare o cenare lì, CasAurora ha come mensa di riferimento quella della Facoltà Avventista di Teologia. La prima volta che sono arrivato lì ero molto scettico ma sapete come è andata la storia? Era tutto davvero molto buono e ogni volta che arrivavo in mensa e vedevo cosa c’era da mangiare chiedevo sempre le ricette per poi provare a rifare le stesse cose quando sarei rientrato a casa mia. Davvero molto buono. Tutto fatto in casa! Mi hanno spiegato che nella filosofia avventista c’è una particolare cura per la salute. Io pensavo che se dovevo “mangiare sano” ero obbligato a mangiare roba sciapa. Che rivoluzione! Il clima poi, con tutta quella bella gioventù, era eccezionale.

1 Dicembre 2020

Sono la signora Ada e ho 68 anni, sono arrivata qui a Firenze perché mio marito sta poco bene. Adesso sta molto meglio ma è stato ricoverato per un mese intero. Sapete cosa vuol dire un mese di ricovero? Che io a casa non sono più rientrata e per una donna anziana come me non è bello star lontani dalla propria abitazione; in più avevo tantissima paura per la salute di mio marito, questo non mi faceva ovviamente stare serena. CasAurora è invece stato per me un luogo di ristoro. Sono davvero molto grata a questo posto. Ecco perché di tanto in tanto vi contatto per sapere come state. Sono stata bene e mi siete stati vicini in un momento molto particolare della mia vita…certe cose non si dimenticano. Grazie!

10 Dicembre 2020

Il mio nome è Viviana e ho 43 anni. Sono arrivata qui per via della cattiva salute di mio padre. In generale, stavo attraversando un brutto periodo della mia vita, tanto che non mi sentivo più a mio agio con me stessa, ma a CasAurora ho iniziato a parlare, a parlare, a parlare e alla fine, buttando fuori il rospo, mi sono sentita meglio. Sono stata lì una settimana, ma mi è servito per rientrare a casa più forte e con la voglia di risolvere alcune parti di me.

16 Dicembre 2020

Sono Mario, uno storico appassionato di teologia. Conoscevo vagamente gli Avventisti del Settimo Giorno e non sapevo che fossero molto impegnati nell’accoglienza dei familiari degli ospedalizzati. Ho scoperto questa struttura per caso tanti anni fa e da allora ci siamo sempre appoggiati lì. Mi trovo davvero molto bene! Poi sono tutti così gentili, si respira un’area differente e questo mi ha aiutato ad alleggerirmi dalle preoccupazioni e dal pensiero della visita o di un controllo di mio figlio. Vista la mia passione per la teologia, mi hanno pure dato la possibilità di incontrare qualche docente della facoltà di teologia. Mi ha molto arricchito!

27 Dicembre 2020

Sono Sandro, ho 39 anni ed è la prima volta che soggiorno a CasAurora. In questa breve storia, l’ospedalizzato sono io. Ho subìto un piccolo intervento, ma dovevo andare in ospedale più volte nel corso della settimana per controllare la ferita. Di CasAurora mi porto dentro la grande disponibilità. Ricordo la prima giornata in cui sono arrivato qui, ho chiesto assistenza anche quando non era orario d’ufficio e mi è stata data! Mi sono sentito molto in colpa perché ho dovuto richiedere la presenza di un operatore in un orario non adeguato. In quel momento però, ho sentito il mio cuore molto grato.

2 Gennaio 2020

Il mio nome è Giorgio e oggi è stata una bruttissima giornata. Hanno comunicato che mia sorella ha le metastasi e, in base al quadro clinico, non c’è più nulla da fare. Non saranno più efficaci terapie o farmaci particolari. Adesso dobbiamo aspettare e basta …
Ringrazio lo staff di CasAurora perché ci ha accolto in questo momento così difficile e ha asciugato le mie lacrime. So che Dio è con me e anche con mia sorella, a prescindere dal finale.

Gennaio 2020

Sono Gino e sono arrivato a CasAurora qualche mese fa. Ho avuto una situazione abbastanza difficile a causa della salute di mia moglie, motivo per cui siamo dovuti partire per Firenze. Ero davvero molto preoccupato e mia moglie più di me! CasAurora è stato per me un posto dove ho trovato serenità e grande accoglienza; ogni volta che parlavo con qualcuna del personale trovavo grande conforto e questo mi è molto servito con mia moglie, perché quando andavo da lei subito dopo le conversazioni con il personale della struttura mi sentivo più sereno, sapevo che tutto sarebbe passato! Avevo quella sensazione di pace che mi diceva che tutto sarebbe sicuramente andato al meglio! Mia moglie lo notava e a sua volta si rasserenava. Anche quando dopo l’ospedale rientravo a CasAurora avevo una sensazione di pace. Credo che sia questa la parola più corretta per definire la vostra struttura: Pace.
Ah dimenticavo: Vorrei dare l’8xmille alla Chiesa Cristiana Avventista del Settimo giorno, mi dareste il depliant informativo?

Gennaio 2020

Ci troviamo qui a Firenze perché mio figlio di 3 anni ha subito una delicatissima operazione. Subito dopo l’intervento ci sono state delle importanti complicanze ed io e mia moglie eravamo davvero a pezzi! A CasAurora però trovavo sempre qualcuno disposto ad ascoltarmi e con cui condividere la sofferenza di vedere mio figlio così debole e al contempo la mia frustrazione di genitore, nel non poter fare di più! Ero davvero molto arrabbiato in quella fase della mia vita. Mia moglie in quel periodo era, invece, completamente in confusione. Toccava a me gestire la situazione e non è stato semplice, ve lo assicuro! CasAurora per noi, come coppia, è stato un porto sicuro; è un posto che per noi ha grande valore, ma non solo per la pulizia della stanza e per il posto, ma è proprio per quello che ti trasmette il tutto. Mio figlio sta meglio adesso e lo siamo anche noi. Grazie a ognuno di voi!

Gennaio 2020

Mi chiamo Simona e ho conosciuto CasAurora perché mia mamma si è dovuta ricoverare per un intervento. Sono stata davvero bene in quel posto e ho familiarizzato subito con le persone che lavorano lì, sono molto cortesi e disponibili! Questa è una cosa bella di CasAurora, perché ti da l’idea che quel posto è un po’ anche il tuo, seppure per un periodo. In quella fase della mia vita ero in gravidanza di due gemellini; la mia è la prima gravidanza…che emozione!
Sono ancora in contatto con CasAurora, sono così disponibili che ci sentiamo anche adesso che la situazione con mia mamma si è calmata, sta bene e siamo tutti a casa tranquilli! Tranquilli, beh insomma! Mi è dispiaciuto molto dire a una delle dipendenti di CasAurora, con cui mi sento attualmente, che uno dei miei due bambini non ce l’ha fatta ed è morto poco dopo il parto. Per me è stato difficile e tutt’ora lo è, ma sentirla mi ha fatto bene. Io, poi, sono una donna fedele!

Gennaio 2020

Siamo arrivati qui in quattro, siamo stati a CasAurora per tre mesi di fila. Il nostro quinto fratello doveva operarsi perché ha un tumore: che disgrazia la storia della mia famiglia! Ognuno di noi è stato colpito dal tumore e sono diverse le morti che hanno colpito i nostri familiari. La sofferenza che ci portiamo dentro è troppa e questo è il motivo per cui io personalmente ho bisogno di parlare sempre e di continuo. Sento dentro di me il bisogno costante di raccontare, dire la mia. Sempre. A volte le mie parole sono accompagnate dalle lacrime. Purtroppo, però, non è facile trovare persone disposte ad ascoltarti e a cercare di entrare dentro questo fiume di dolore che ha letteralmente travolto la mia vita. È brutto quando la gente ti guarda con superficialità e l’unica cosa che fa è scansarti ed evitare di incrociarti. Non ero pronto a ricevere ascolto e conforto a CasAurora, pensavo fosse tipo un Bed & Breakfast, ma non c’entra proprio niente! E sono onesto, è passato un po’ di tempo da quel periodo in cui dovevamo curare mio fratello a Firenze, ma con CasAurora è rimasta un’amicizia e capita spesso che ci sentiamo. Io mi sfogo un po’, parlo, racconto…ho questa possibilità per stare meglio!