Otto per mille Chiesa Avventista

Comunicato

Sabato 2 luglio la presidente nazionale dell’Associazione Italiana per la Donazione di Organi Tessuti e Cellule (AIDO) Flavia Petrin, insieme alla vice presidente vicaria Donata Colombo, alla segretaria Bertilla Troietto e al presidente regionale Mauro Marchiani, hanno partecipato alla funzione religiosa presso la Chiesa avventista di Bologna, in via della Selva Pescarola 14, durante la quale ha presentato AIDO e la sua attività di promozione del Sì alla donazione.

Flavia Petrin durante il dialogo con la comunità avventista

La donazione post mortem è un gesto salva vita”, ha spiegato Flavia Petrin, “ed è l’espressione più alta di generosità e di amore verso l’altro. Da donatrice sapere che una parte di me, quando non mi sarà più necessaria, potrà offrire un avvenire ad un’altra persona, mi procura una gratificazione profonda. Per un bambino ricevere un organo in sostituzione di quello malato significa riprendere a giocare, ad andare a scuola, ad innamorarsi e a progettare il futuro. In più del 90% dei casi di trapianto, per un adulto significa riprendere la propria attività lavorativa. Per un nonno significa veder crescere i nipoti, accompagnare la famiglia.” Durante la presentazione sono stati proiettati tre video.

Subito dopo, il pastore Giuseppe Cupertino, coordinatore della Diaconia della Chiesa Avventista italiana, nella predicazione ha commentato Il Vangelo mettendo in relazione il principio e l’usanza del dono con l’essenza del messaggio cristiano. “Il dono, come gesto, appartiene a tutte le culture e a tutte le società umane. Le Scritture Sacre vi aggiungono un elemento unico: la gratuità e la libertà da ogni fine ulteriore. Il dono di Dio non vincola, non costringe. È difficile da accettare e da capire per chi è abituato a usare il dono come merce di scambio, come strumento di relazione. Il vero significato del dono di Dio invece è liberatorio perché privo di interessi. La donazione di organi in forma anonima promossa da AIDO è un gesto che rispecchia questa visione. Un gesto del tutto libero per il quale l’unica ricompensa sta nella consapevolezza di aver fatto la cosa giusta.

I partecipanti all’incontro di Forlì

L’incontro di Bologna segue quello avvenuto il 4 giugno scorso a Forlì e rientra nel percorso di sensibilizzazione e scambio tra la Chiesa Avventista e AIDO, avviato durante il biennio di contenimento della pandemia con l’invito rivolto nel settembre 2020 da AIDO a tutte le denominazioni religiose a un incontro di conoscenza e dialogo. Nel settembre 2021 la Chiesa Avventista ha deliberato di erogare un contributo di 100.000 € per sostenere le attività di AIDO e ha sottoscritto un’intesa di collaborazione sulla base di due finalità convergenti. Infatti, entrambe le realtà si riconoscono nel:

  • Valore del dono;
  • Cultura della prevenzione derivante da stili di vita adeguati.

La Chiesa Avventista offre a tutti i soci AIDO la possibilità di usufruire di percorsi e contenuti informativi sulla salute, mentre AIDO mette a disposizione la propria competenza ed esperienza nella diffusione della cultura del dono alle comunità ecclesiali avventiste.

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