L’8 per mille è una scelta. La tua.

Se non firmi la quota del gettito Irpef sarà comunque destinata, e ripartita in proporzione alle preferenze di chi ha firmato.
Se non firmi lasci agli altri cittadini la facoltà di decidere per te. Perché i fondi vengono comunque ripartiti per intero.

Cos’è l’otto per mille?

È una quota pari all’8×1000 del gettito complessivo dell’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) che ogni anno lo Stato destina alle confessioni religiose per scopi “sociali o umanitari”.

Perché è importante la mia firma?

Perché l’otto per mille è stato concepito come uno strumento di democrazia diretta. Chi firma dà forza alla propria convinzione, orientando la scelta non solo in base al valore dell’Irpef personale, ma a quello complessivo.

Come faccio ad esprimere la mia preferenza?

I contribuenti possono scegliere a chi destinare la propria preferenza firmando nell’apposita casella della loro dichiarazione dei redditi. I destinatari riceveranno in proporzione alle preferenze ricevute.

L’8×1000 non mi costa nulla. È vero?

FIRMARE NON COSTA NULLA.

Si tratta, infatti, della facoltà di decidere quale destinazione dare alla quota dell’otto per mille dell’Irpef che tutti abbiamo pagato.

A chi è destinato l’8xmille?

A tutte le CONFESSIONI RELIGIOSE che hanno firmato un concordato o una intesa (trasformata in legge) con lo Stato Italiano chiedendo di aderire al meccanismo di ripartizione dell’otto per mille. Lo Stato spende il suo 8xmille per «interventi straordinari, per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali». In realtà, lo Stato ha usato il suo 8 per mille, tra l’altro, anche per finanziare la partecipazione militare italiana a missioni internazionali di pace.

Se non firmo non mi verrà detratto l’8xmille?

Non esiste obbligo di scelta.

Se non si firma, comunque lo Stato ha già prelevato l’IRPEF e non lo restituirà. Semplicemente, distribuirà l’8×1000 tra i vari beneficiari secondo le firme che sono state espresse.

Chi può firmare?

Tutti coloro che contribuiscono al gettito Irpef, in particolare coloro che sono tenuti a compilare il modello Redditi (ex Unico) e il 730.
Coloro che non devono fare la dichiarazione dei redditi, come pensionati, lavoratori dipendenti e chi possiede redditi assimilati (es. borse di studio, borse lavoro, assegni periodici percepiti dal coniuge separato o divorziato, collaborazioni a progetto ecc.) possono ugualmente firmare per l’8xmille attraverso l’apposita scheda.

Cosa sostiene l’8xmille destinato alla Chiesa Avventista?

Da molti anni ci occupiamo di dare risposte concrete ai bisogni che emergono dal territorio. Utilizziamo l’8xmille solo per realizzare progetti in ambito culturale, umanitario e sociale e non per finalità di religione o di culto. Infatti, l’intero ammontare ricavato dall’assegnazione dell’8xmille viene investito in progetti. Neanche un euro dell’8×1000 viene utilizzato per finalità di religione o di culto.

Astenersi significa sostanzialmente lasciare scegliere gli altri!

La differenza tra 8xmille, 5xmille e 2xmille

L’8×1000 è la quota del gettito fiscale dell’IRPEF diviso, a seconda delle preferenze dei contribuenti, tra lo Stato e le diverse confessioni religiose che hanno firmato il protocollo d’intesa. Grazie all’8×1000 le diverse chiese possono finanziare progetti, siano essi umanitari, assistenziali o le esigenze di culto e la tutela della cultura e degli interessi religiosi, come la tutela delle minoranze contro il razzismo.

Il 5×1000 è una quota dell’IRPEF che i cittadini possono destinare agli enti del cosiddetto “terzo settore”, cioè enti che operano in ambito di interesse sociale. Gli enti possono operare in diversi ambiti, tra cui la ricerca scientifica, la ricerca sanitaria, la tutela promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, ecc.

Dal 2014 è stata creata una nuova misura fiscale: il 2×1000. Tale misura, come nel caso del 5×1000 e dell’8×1000, non è un costo per il contribuente e può essere destinata in favore di uno dei partiti politici che ha aderito al protocollo d’intesa.

Come destinare l’8×1000 alla
Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno?

Basta FIRMARE nell’apposita casella “UNIONE CHIESE CRISTIANE AVVENTISTE DEL 7° GIORNO”,
negli spazi dedicati alla destinazione dell’8×1000 nei modelli per la dichiarazione dei redditi.

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